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REALIZZARE UN PRESEPE

(indicazioni in fase di progetto)

Questa pagina  è indirizzata a tutti gli amici visitatori del sito che vogliono realizzare un presepe, fornendo, notizie per facilitare le prime fasi di approccio, prima di realizzare praticamente il manufatto finale.
Cari amici è importante all’inizio avere le idee chiare, quale tipo di presepe vogliamo realizzare, valutando  gli spazi a nostra disposizione.
Entriamo nei dettagli che sono i nostri riferimenti in fase di progetto, introducendo nei punti che seguono, le indicazioni che dobbiamo  seguire prima di dare inizio al lavoro manuale.

 – LO STILE

La prima fase è la scelta dello stile del nostro presepe, ambientare la nostra scena in stile popolare o storico.
La scenografia di un presepe popolare, può essere ambientata in qualsiasi area geografica, con le caratteristiche del luogo e con la nostra fantasia realizziamo la scena evidenziando il messaggio che rivolgiamo al visitatore.
Per il presepe storico, bisogna riprodurre fedelmente i luoghi dell’evento, in riferimento alla vita in Palestina ai tempi di Gesù.
Le statuine saranno in stile orientale, le case realizzate con pietre o mattoni sono basse e a forma cubica, con porte sostenute da architravi in legno di quercia o noce, finestre piccole, i tetti sono piatti o sormontati da cupole.
Il paesaggio di Betlemme è costituito da due colline a forma di ferro di cavallo, su una di esse è costruita la città.
Le rocce sono di colore ocra tendente al rosato.
Gli utensili e la vegetazione saranno tipici del luogo.

– BOZZETTO

Definito il tipo di ambientazione, disegniamo su carta il nostro presepe, oppure prendiamo come riferimento un’immagine che ci suggerisce l’idea per realizzare la scena.
Per i presepi di piccole dimensioni, come può essere quello casalingo, disegniamo il nostro diorama, termine che proviene dal greco e letteralmente significa “attraverso la veduta”
Nei diorama la visione avviene attraverso il boccascena  che può essere di forma quadrata, rettangolare e altre forme suggerite dalla nostra fantasia.
Attraverso quest’apertura, l’osservatore, viene indirizzato sui particolari evidenziati nel presepe, secondo la prospettiva realizzata.

– PROPORZIONI

Tutti gli elementi da costruire, devono essere dimensionati in funzione dell’altezza delle statuine, consideriamo che l’altezza media della persona è di 160 cm
Supponiamo di avere una statuina da 12 cm e che nella realtà vogliamo realizzare un muro alto
100 cm, eseguiamo la seguente formula:
12 x 100 / 160 = 7,5 cm ; questa è l’altezza del muro che vogliamo realizzare nel nostro presepe idoneo per statue con altezza di 12 cm.

– PROSPETTIVA

Stabilite le dimensioni delle nostre strutture, dobbiamo decidere se utilizzare la tecnica della prospettiva
Di solito, la prospettiva viene realizzata nei diorami, che utilizzano un effetto scenografico di tipo teatrale, infatti noteremo che gli oggetti vicini sono più grandi rispetto a quelli posti ad una certa distanza.
Definiamo il punto di fuga, che di solito nei diorami chiusi (con visione attraverso il boccascena) è calcolato raddoppiando la profondità del presepe ed è posto ad un’altezza dal nostro piano di riferimento uguale all’altezza in cui si trovano gli occhi della nostra statuina in primo piano.
Pertanto, da questo punto di riferimento, tracciamo tutte le linee parallele per i tagli delle nostre case, porte o finestre.
Per avere un corretto effetto prospettico, dobbiamo valutare l’altezza del piano del presepe dal pavimento, tale misura è determinata sottraendo l’altezza di un osservatore con quella delle statuine poste in primo piano, come da figura.
Supponiamo, che la nostra statuina in primo piano è alta 25 cm, mentre il nostro osservatore è alto 160 cm, avremo per differenza che il piano del presepe o impalcato deve essere alto 160-25 uguale a 135 cm

– SCELTA DEI MATERIALI

La scelta dei materiali per la costruzione di un presepe, dipende anche dalle persone che devono realizzarlo, pertanto, per i bambini è consigliato il cartone, la carta, facili da utilizzare e reperire, sempre dietro la guida di un adulto in particolare nelle fasi del taglio.
Per tutti, si possono utilizzare il polistirolo, poliuretano, cartongesso, sughero, questi sono i materiali più utilizzati per costruire un presepe.
Il polistirolo, materiale che offre notevoli vantaggi per la sua leggerezza, facilità di taglio e incollaggio, con costi bassissimi e utilizzo anche riciclato visto il largo consumo.
Per realizzare incisioni sul polistirolo, utilizziamo il pirografo, mentre per il taglio un comune taglierino (cutter), incollando le varie parti con colla vinilica.
Il poliuretano, materiale leggero usato anche senza supporto, si incide facilmente con cutter, commercialmente si vende in fogli di vario spessore con due lati ricoperti da carta adesiva.
Prima di eseguire il nostro lavoro, su un lato dei poliuretano dobbiamo eliminare la carta adesiva, successivamente disegniamo i particolari come muri di pietra, porte, finestre ecc, poi passiamo ad inciderlo con il cutter.
Il poliuretano si incolla con colla vinilica o termo-colla.
Il cartongesso, materiale costituito da uno strato di gesso racchiuso fra due fogli di cartone speciale.
Si presta molto bene per realizzare parti di presepe, in particolare pareti in mattoni o pietre.
Rispetto al polistirolo, richiede maggiore manualità, i vari elementi dovranno essere incollati su strutture in legno, tipo compensato, per evitare che il gesso si sgretoli durante il lavoro di incisione.
Dopo aver eliminato su un lato il cartoncino protettivo, si passa alla fase di incisione dei mattoni o pietre con l’utilizzo di un piccolo punteruolo.
Con l’utilizzo del cartongesso, possiamo realizzare presepi simili alla tecnica Catalana (Spagna).
I presepisti Catalani, realizzano le lastre di gesso e poi le incidono con punteruoli o scalpelli per costruire muri di pietre o mattoni.
Il sughero, come per il cartongesso anche questo materiale richiede l’utilizzo di supporti di legno.
Per realizzare la forma delle pietre su un muro, utilizziamo un taglierino incidendo il sughero.
Rispetto al polistirolo, commercialmente è un materiale costoso, si trova in fogli di vario spessore o in corteccia naturale.
L’incollaggio può essere realizzato con colla vinavil o più rapidamente con termo-colla.

– COLORAZIONE

  • Osservando la natura, notiamo che il colore degli oggetti dipende dalla luce che essi ricevono.
    Pertanto, distinguiamo due classi di colore:
    colore naturale, quello prodotto dai pigmenti o dalle sostanze coloranti.
    colore spettrale, prodotto dalla luce sotto forma di radiazioni luminose
    Per la colorazione di un presepe, si possono utilizzare i colori a tempera, acrilici ecc.
    I pennelli sono di varia misura a secondo delle superfici da colorare, ad esempio per la colorazione del fondo, si possono utilizzare pennelli piatti di media misura.
    Mentre per le fasi successive utilizziamo pennelli piccoli , per le rifiniture dei particolari.
    Le fasi per la colorazione del presepe sono:
    Colorazione del fondo, dipingere tutte le strutture per mascherare il colore bianco
    Ad esempio possiamo utilizzare come colore di fondo il terra di siena bruciata, il terra di siena naturale o colori più scuri a secondo del nostro progetto.
    Terminata questa fase si attende che il manufatto sia ben asciutto.

– COLORAZIONE DELLE VARIE PARTI

Prima di iniziare la colorazione, dobbiamo tener presente che il colore cambia tonalità in base al tipo di illuminazione che utilizziamo nel presepe, quindi sarà opportuno inserire detto impianto durante questa fase
Dopo la colorazione del fondo, utilizziamo i colori definitivi del nostro presepe, sia per il primo che per i piani successivi, ottenuti sfumando il colore base prescelto.
Pertanto, per le rocce in primo piano, possiamo utilizzare il colore grigio con tutte le sue sfumature, mentre per le rocce o montagne situate nei piani successivi del nostro presepe, il colore tende verso la tonalità del fondo, che deve essere schiarito man mano che ci avviciniamo all’orizzonte.
Tutte le sfumature sul nostro manufatto, devono essere eseguite con la tecnica del pennello asciutto, sfiorando le parti da mettere in evidenza.

 

Notes

  • Mostra collettiva “Risvegli”

    A cura dei soci artisti dell'associazione

  • Domeniche dell’Arte

    Esposizione a cura dei soci dell'associazione e laboratorio gratuito di pittura per sensibilizzare e far appassionare all'arte ragazzi dai 9 ai 15 anni

  • Mostra collettiva dei soci “Veneri”

    dal 14 al 21 aprile Sala Propilei Foggia

  • Festival Palabra en el mundo

    Adesione e organizzazione mostra collettiva dei soci e reading di poesia

  • L’Albero lungo il fiume

    Presentazione libro del socio scrittore Gino Sciagura

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