Tradizioni

IL PRESEPE IN PUGLIA

Notizie relative al presepe in Puglia risalgono al XV secolo, il primo affresco fu realizzato per la chiesa francescana di S. Caterina in Galatina, ritenuto il più antico presepe di Puglia, di cui sono conservati solo gli elementi relativi alla natività, realizzato dallo scultore Nuzzo Barba.
A partire dal XVI secolo la rappresentazione del presepe in Puglia, trova la sua massima affermazione con sculture realizzate in pietra.
Tra gli artisti del XVII secolo il più noto fu Stefano da Putignano, definito il migliore scultore del rinascimento pugliese che  realizzò i  presepi in pietra policroma nella cattedrale di Polignano a Mare e Gallipoli, mentre a Grottaglie in provincia di Taranto, nella chiesa della Madonna del Carmine, si può visitare uno dei più antichi e celebri presepi realizzati dallo scultore datato 1530..
Altro scultore Paolo da Cassano, realizzò per il santuario S. Maria degli Angeli a Cassano Murge, un presepe collocato sul fondo della navata laterale, con statue policrome.

Mentre il Lucano Altobello Persio, realizzò nella cattedrale di Matera il presepe in pietra policroma ubicato in una grotta.
Lo scultore Gabriele Riccardi, scolpl per la cattedrale di Lecce, il più raffinato presepe su pietra e collocato sull’altare di sinistra della navata centrale.
Nei secoli successivi, i presepi furono realizzati con la tecnica della cartapesta, il più noto scultore tra il XVII e XVIII secolo fu Pietro Sorgente, (detto maestro Pietro de Cristi, perché modellava figure sacre ) definito il più grande scultore di cartapesta dell’ottocento.
Alla fine del XVIII secolo, accanto agli artisti professionisti, si evidenziarono artisti popolari come i barbieri di Lecce, che imitavano la lavorazione della cartapesta, realizzando anche personaggi modellati a mano con la creta.


Le statuine realizzate venivano poi vendute alla fiera dei pupi e pastori che ancora oggi si svolge a Lecce nella giornata dedicata a S. Lucia.

In quest’ultimo secolo la tradizione del presepe sta rivivendo, attraverso il folklore e l’artigianato locale, con l’opera di artisti che utilizzano la cartapesta nelle loro rappresentazioni per il presepe o per modellare personaggi del luogo.

 

 

 

LA TRADIZIONE SUL GARGANO

In passato, durante il periodo dell’Avvento, nel territorio del Gargano, giungevano dall’Abruzzo in piccoli gruppi gli zampognari con il loro caratteristico mantello a ruota.
Questi pastori, si fermavano per le strade o vicino le porte delle case, allietando con le loro melodie l’atmosfera in preparazione del S. Natale.
In particolare, gli zampognari che si recavano a Monte S. Angelo, presso la grotta di San Michele, durante la notte di Natale, suonavano la pastorella una commovente melodia, sulle note della pastorale di Bach.
Nelle case di campagna, era consuetudine ogni notte dal Natale fino al giorno dell’Epifania, accendere il fuoco  per allontanare le disgrazie, mentre la cenere prodotta dal ceppo, veniva sparsa nei campi per propiziare un raccolto abbondante
Tante, erano le credenze e le superstizioni legate al periodo natalizio nel nostro territorio.
In ogni famiglia il presepe aveva sempre un angolo riservato nella casa, in tale occasione tutti si riunivano, per rievocare con fede la nascita del Salvatore. (fonte G. Tancredi)

 

Notes

  • Mostra collettiva “Risvegli”

    A cura dei soci artisti dell'associazione

  • Domeniche dell’Arte

    Esposizione a cura dei soci dell'associazione e laboratorio gratuito di pittura per sensibilizzare e far appassionare all'arte ragazzi dai 9 ai 15 anni

  • Mostra collettiva dei soci “Veneri”

    dal 14 al 21 aprile Sala Propilei Foggia

  • Festival Palabra en el mundo

    Adesione e organizzazione mostra collettiva dei soci e reading di poesia

  • L’Albero lungo il fiume

    Presentazione libro del socio scrittore Gino Sciagura

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